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Lo sapevate che esistono più di 100 specie di caffè al mondo, o per meglio dire varietà? Tuttavia solo una piccola percentuale di esse è riconosciuta e commercializzata a livello mondiale. Stiamo parlando della Coffea Arabica, della Coffea Robusta e della Coffea Liberica, giusto per citare le più famose.
La Coffea Arabica, coltivata soprattutto nel Sud e nel Centro America, oltre ad alcune zone dell’Africa e dell’Asia, rappresenta ben due terzi della produzione mondiale di caffè. L’infuso è dolce, profumato, ricco di sapore e di aroma. Inoltre, a seconda del Paese di provenienza, si hanno diverse intensità di gusto e varietà. Si differenza dalla qualità Robusta per una quantità inferiore di caffeina. Quest’ultima, originaria dell’Africa tropicale, è coltivabile anche a basse altitudini. Ciò la rende più resistente, adattabile e rigogliosa, quindi più economica. Da qui il suo grande successo che le fa conquistare il restante terzo di produzione. Il gusto risulta corposo, leggermente amarognolo e legnoso.
Tra le specie meno conosciute la più importante risulta essere la Coffea Liberica. Proveniente dalla foresta Liberica e dalla Costa d’Avorio, è una pianta longeva e rigogliosa che richiede temperature elevate ed acqua abbondante. Viene spesso utilizzata come innesto per ottenere nuove varietà di caffè. Sebbene di qualità inferiore rispetto alle due precedenti, l’infuso risulta essere profumato e gradevole.
Da qui una banalità non del tutto scontata è che le miscele di caffè sono composte da chicchi di diversa origine. La famosa miscela 100% arabica è composta da diverse arabiche, e non tutte, a volte, di prima qualità. Un’altra curiosità è che la miscela “perfetta” cambia a seconda della regione geografica di appartenenza di colui che la degusta. Se pensiamo all’Italia, e alla sua normale divisione, potremmo dire che il Nord Italia preferisce le miscele più dolci e lievemente acidule, il Centro quelle più intense e corpose (come la 80% arabica, 20% robusta), il Sud quelle più forti, con una maggiore concentrazione di percentuale robusta.
Dunque qual è la vostra miscela preferita?